Vi è capitato, almeno una volta nella vita, di frequentare – oltre alle lezioni a scuola o all’università – un corso di lingua? Avete masticato, fra un cliente in ufficio e il vecchio amico americano di vostro marito, o di vostra moglie, qualche parola di inglese?

Sapete che “Grazie” si dice “Thank You”, o che per fare una domanda bisogna usare l’ausiliare? Sapete anche trovare, da qualche parte nella memoria, qualche parola appesa e mai andata via? Ecco, se avete risposto Sì ad almeno una di queste domande, probabilmente siete proprio l’oggetto del nostro articolo di oggi: i False Beginners.

Con questa espressione (letteralmente: falsi principianti) si intende definire proprio coloro che hanno una conoscenza limitata, poco estesa, della lingua ma che tuttavia non possono considerarsi dei principianti puri, cioè coloro che non hanno nessuna base pregressa, perché sarebbero teoricamente in grado di poter formulare una frase. Breve, semplice, ma pur sempre di senso compiuto.

Basta questo per sentirsi apposto col cliente in ufficio, o il vecchio amico americano di cui sopra? Ahi noi, purtroppo No. Il false beginners necessità di dedizione, studio, e un metodo pianificato che prenda in carico le conoscenze già immagazzinate e su di esse costruisca un nuovo impianto di vocabolario, strutture grammaticali, tempi verbali. Bisogna insomma salvare ciò che già c’è, metterlo a punto, e poi cominciare a lavorare sul nuovo. Con pazienza e operatività.

Noi di Ielo abbiamo incontrato moltissimi False beginners nel corso di questi anni e ci siamo specializzati (si potrebbe dire): siamo in grado di aiutarvi ad ampliare le vostre conoscenza della lingua e a far sì che finalmente, col vostro cliente in ufficio o l’amico di famiglia, possiate dire qualcosa di più che “Yes, very good”.

🙂