Imparare l’inglese in autonomia, da autodidatti, è possibile? Quanto tempo è necessario?
Ci siamo sentiti rivolgere spesso queste domande, da parte dei nostri studenti. Oggi proviamo a fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Apprendere una lingua straniera non è un gioco da ragazzi: magari bastasse collegarsi ad un sito internet, o completare una scheda di esercizi grammaticali! Conoscere un nuovo idioma significa studiarne l’armonia e il ritmo, la cadenza e la musicalità. Significa ASCOLTARLO e farlo proprio. Significa cominciare a praticarlo lentamente, commettendo piccoli errori e correggendoli via vai. E’ necessario confrontarsi, comunicare. Significa avere la curiosità di cercare i modi di dire più comuni o le espressioni idiomatiche frequenti, i neologismi.

Tutto questo insieme di elementi può essere fornito da un applicativo online? Beh, non sta a noi rispondere. Le cose di cui però siamo certi sono che:

1) Esistono delle piattaforme come BABBEL, REVERSO o HELLO TALK che possono rappresentare dei validissimi ausili nel percorso di apprendimento individuale. Sono dei supporti di esercizio e training davvero ben fatti, che permettono di interfacciarsi con la lingua approfondendone meglio i vari meccanismi.

2) Non bisogna fermarsi ad un metodo solo ma avere la costanza, la determinazione e l’entusiasmo per unire più strumenti in un’unica avventura: dotarsi di un libro o slide o note grammaticali, esercitarsi a scrivere, trovare delle risorse audio-visive open-source, contattare un tutor per la parte di speaking e in ultima istanza…esercitarsi a casa, o in treno, o in fila all’ufficio postale, coi molti esercizi delle applicazioni online.

Crediamo, in altre parole, che tutto sia UTILE laddove dosato con pazienza e dedizione. Nulla è negativo a prescindere, se ben combinato.
Dunque che aspettate? Per la prossima settimana avete un compito in più, oltre a seguire il nostro canale IELO. Ed è quello di cercare l’applicazione digitale più conforme a voi.

Un saluto,
Il team IELO